Catechesi


LA PARROCCHIA – CATECHESI

ITINERARIO D’INIZIAZIONE CRISTIANA

Premessa

“La chiesa è in Cristo come sacramento”, non è l’unica definizione di chiesa del concilio.
La Lumen gentium parlerà ancora di essa come “corpo di Cristo” e come “popolo di Dio”. Nel proemio che apre la costituzione la chiesa è definita però come sacramento e questo indica chiaramente uno spostamento di orizzonte e di centro. E’ sacramento perché rimanda oltre se stessa: a Cristo, al mondo, al regno in quanto germe ed inizio (cf. LG 5). Sa che Dio «ha un popolo numeroso in questa città» (At 18,10), anche al di là dei suoi confini visibili. La chiesa è chiamata a riflettere sul suo volto la luce di Cristo: deve essere evidente che ha un messaggio, una promessa, uno stile di vita e d’esistenza: la passione per la vita del Verbo della vita (cf. GS 3: «essa mira solo a questo: continuare, sotto la guida dello Spirito consolatore, l’opera stessa di Cristo»).

Siamo proprio sicuri che la vita delle nostre comunità miri proprio a questo? Quante mire ha la vita delle nostre comunità parrocchiali? Mira davvero solo a continuare nella storia quel progetto di vita, quello stile d’esistenza che ci è stato donato in Gesù? La chiesa non esiste per se stessa, ma per gli altri, radicalmente per gli altri.

* La chiesa segno e strumento di intima comunione con Dio. Il tratto del DNA della comunità cristiana dovrebbe essere quello di mettersi con attenzione al servizio della sete di Dio degli uomini e delle donne, al loro modo di vivere il rapporto con la trascendenza.

* La chiesa segno e strumento dell’unità di tutto il genere umano. Compito e missione della chiesa è di essere strumento capace di creare comunione con Dio e fra gli uomini. C’è chiesa dove c’è comunione vera tra le persone e con Dio, una comunione che affonda le sue radici nella fede di Cristo e si modella a partire da essa. L’autentica sequela di Cristo è sempre personale, ma non è mai privata, individuale. Questa seconda sacramentalità ci porta riconsiderare le relazioni all’interno delle nostre comunità, la capacità di tessere rapporti e di aprirsi all’accoglienza.

Ma la dimensione della chiesa come quasi-sacramento dell’unità di tutto il genere umano ci porta anche ad una riscoperta e ad una presa di coscienza della dimensione profetica dell’annuncio evangelico. Ad una realtà di vita comunitaria che sappia farsi carico della responsabilità storica e che si ponga nel suo oggi come coscienza critica ed ermeneutica teologica del presente, come parola che deve essere socialmente efficace in ordine alla trasformazione dei rapporti sociali alla luce del vangelo.

In una parola, occorre formare le nostre come vere comunità cristiane, dentro le quali innestare percorsi e itinerari di fede da offrire a chi chiede di iniziare o confermare la conoscenza di Cristo, attraverso l’annuncio e la catechesi in una formazione permanente, per entrare a far parte del suo corpo, la chiesa.


ESEMPLARITA’ DI UN IITINERARIO DI INIZIAZIONE CRISTIANA

COME BASE DI UN PERCORSO DI VITA CRISTIANA PERMANENTE

* Preparazione al Battesimo: due incontri, di cui uno in casa tenuto da una coppia, e l’altro in parrocchia tra genitori e padrini dei bambini da battezzare insieme, tenuto da un presbitero.

* Presentazione al tempio per la festa della vita: vengono invitati i genitori dei bambini battezzati nell’anno precedente.

Itinerario per trienni, dai 7 ai 16 anni

* Comunità dei Catechisti: Momenti formativi, convivenze, ritiri spirituali.

Programmazione e verifica per triennio.

I° Triennio

1.- Riscoperta del Battesimo. Si consegna il testo ai genitori “Lasciate che i bambini vengano a me”. Alla fine dell’anno viene amministrato il sacramento ad un bambino del gruppo che non l’avesse ancora ricevuto, oppure si fa partecipare il gruppo al battesimo di un bimbo. Si conclude con un momento di festa.

2.- Riconciliazione o penitenza: iniziazione al sacramento e ricezione dello stesso a fine anno, con la partecipazione dei genitori e un momento di festa conclusivo.

3.- Messa di 1ª Comunione: iniziazione al mistero pasquale, al sacerdozio, all’Eucaristia e alla lavanda dei piedi, come approccio alla solidarietà e al servizio. Festa anche come gruppo e famiglie.

II° Triennio (Cresima)

1.- L’esercizio della vita sacramentale.

2.- La chiesa: Corpo di Cristo, missione e solidarietà. Conoscenza della realtà parrocchiale.

3.- Lo Spirito Santo: la vita in Cristo e la testimonianza nel quotidiano.

III° Triennio (postcresima)

1.- La vita e gli ideali cristiani

2.- Gli hobbyes e il volontariato

3.- Carismi e ministeri

* Gruppo dei Ministranti: preparazione al servizio; mandato del servizio davanti alla comunità; formazione permanente affidata ad un membro della Confraternita.

* Gruppo dei genitori dei Ministranti: incontri formativi; introduzione a dei servizi in comunità.

1- Movimento giovanile parrocchiale: “La gioventù voce profetica della civiltà dell’amore”(PaoloVI)

a) I giovani per i giovani

b) I giovani con i giovani per la comunità

2.- Movimento amiliare parrocchiale: programma per i fidanzati

“ per le giovani coppie

“ per le coppie adulte

“ per le situazioni irregolari

“ per il gruppo anziani

“ per i vedovi