TUTTI IN PIAZZA PER LA FAMIGLIA


avviso-genderNel pomeriggio dello scorso 20 giugno a Piazza San Giovanni in Laterano, nonostante il temporale, si è riunito un popolo gioioso e pacifico (circa 1 milione di persone!) composto da adulti, giovani, bambini e anziani per riaffermare la bellezza della famiglia composta da una mamma e da un papà e per contrastare la diffusione della teoria del “Gender” che alcuni progetti di legge vorrebbero introdurre a pieno titolo nel nostro ordinamento giuridico. In altri termini, nelle nostre scuole, come già avviene in molti paesi europei secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Salute, si vorrebbe inculcare ai bambini, già a partire dalla primissima infanzia (0-4 anni), che il maschile ed il femminile non costituiscono un fatto naturale, ma sarebbero imposizioni culturali della società perché ogni individuo alla nascita sarebbe di per sé “neutro”, potendo scegliere liberamente il proprio orientamento sessuale e cambiarlo a piacimento, in totale libertà. Di conseguenza, sempre secondo i sostenitori della teoria “Gender”, termini quali “madre” e “padre” sarebbero discriminatori e come tali andrebbero eliminati per cedere il passo a termini neutri quali, ad esempio, “genitore1” e “genitore2”, come peraltro è già avvenuto in alcune scuole della nostra città, a dimostrazione che dalla teoria si sta già passando alla pratica.Foto-Gender-02

Purtroppo è in atto – per usare un’espressione di Papa Francesco – un vero e proprio tentativo di “colonizzazione ideologica”, le cui prime vittime rischiano di essere i bambini nelle scuole e poi, a seguire, l’intera società, che, nel giro di qualche anno, potrebbe essere costituita da una massa di individui omologati, fragili, insicuri e destabilizzati perché messi in discussione perfino su ciò che per natura non dovrebbe dare adito a dubbi, ossia sul proprio essere maschio o femmina.Foto-Gender-03

Le migliaia di persone scese in piazza hanno voluto testimoniare con coraggio e determinazione che la bellezza della differenza e complementarietà tra uomo e donna è alla base della famiglia quale società naturale e, ancora, che la vita umana trae origine soltanto dall’unione del maschile e del femminile, malgrado lo sviluppo tecnologico voglia far credere diversamente: la negazione di questa evidenza non è che un inganno teso a distruggere l’uomo. Si è trattato di una Foto-Gender-01manifestazione a favore della famiglia e, prima ancora, della persona umana e della sua dignità, malgrado vi sia stato chi, subdolamente, l’abbia degradata a raduno contro gli omosessuali e le unioni civili, dimenticando, però, che hanno aderito alla manifestazione non soltanto cattolici e persone di differenti fedi religiose, ma anche appartenenti ad un’associazione di genitori ed amici di persone omosessuali. Persone diverse per cultura, tradizione, religione si sono sentite accomunate da un bisogno comune: difendere la famiglia dal pensiero unico che vorrebbe annullare ogni differenza, in nome di un’uguaglianza posticcia ed ingannevole.

Lorenzo e Daniela